L’anoressia – figlia di stereotipi dei media

AnoressiaSi parla sempre di anoressia, si incolpano i media di proporre modelle troppo magre, stereotipi “pelle ossa”.

Questo articolo vorrei che fosse un appello a chi soffre di questa malattia.

Non mangiare per mantenere la linea o per dimagrire è un grave errore e mi riferisco soprattutto alle ragazze (o anche ai ragazzi) adolescenti in via di crescita.

Non sono un’amante del “grasso è bello”, anzi credo che l’obesità vada combattuta al pari dell’anoressia perchè è pericolosa per la salute. Obesità e Anoressia sono esattamente il rovescio della stessa medaglia.

Tuttavia non mangiare non serve a nulla perchè il nostro corpo ha comunque bisogno di cibo e non trovando riserve attinge ai muscoli.

Pensiamo che se non mangiamo il nostro corpo si mangia i nostri muscoli (la massa magra) piuttosto di restare a digiuno. Così ci si sente spossati, privi di energia insomma non si riesce davvero più a fare nessuna attività, neanche le più banali e le più scontate. Non si riesce a studiare, perchè la concentrazione è pari allo zero, a lavorare perchè non si hanno le forze, a divertirsi, a stare in compagnia, a fare sport.

Credo che però l’anoressia non sia solo causata dal non mangiare per essere come le modelle, per essere magri, ma è piuttosto l’effetto di un problema più complesso.

Molto spesso l’anoressia si sviluppa a causa di insicurezze che ci vengono, dal fatto di non sentirsi accettati in qualche ambiente o di non riuscire in quello che ci siamo prefissati, da una carenza affettiva, piuttosto che da difficoltà relazionali con altri, insomma per “paura”. Così il nostro corpo, senza che noi lo vogliamo, reagisce come può, reagisce chiudendo lo stomaco e non facendo più transitare cibi di nessun genere. Se mangiamo stiamo male.

Alla lunga questi atteggiamenti possono purtroppo portare all’anoressia.

Essere magri è bello, si è piacevoli, si sta in salute, ma quando insorge l’anoressia diventiamo troppo magri e allora non siamo più belli. Il nostro corpo riflette all’esterno la nostra sofferenza interna.

Noi trasformiamo il cibo che ingeriamo in energia. Quel carburante ci aiuta a vivere, è la nostra benzina.
So perfettamente che è difficile uscire da quel punto di non ritorno, ma bisogna farcela. Innanzitutto da soli con la propria forza di volontà ed anche con l’aiuto degli esperti.

Sfruttiamo magari il fatto di essere magri e iscriviamoci a un corso di ginnastica artistica o di danza. Potremmo fare davvero tanta strada. Ma per iscriversi al corso prima di tutto bisogna decidere che un po di cibo deve stare in corpo altrimenti non arriveremo neanche alla palestra.

Siamo tutti degli esseri meravigliosi! Ognuno di noi ha tante possibilità e tanto da dare agli altri, non lasciamo che il nostro corpo si distrugga automangiandosi!

17 May 2009

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